In sintesi
Con la circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, l'Agenzia delle Entrate ha confermato la detrazione IRPEF del 19 % spettante al datore di lavoro per le spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti, con precisazioni su requisiti, documentazione e limiti.
Chi può beneficiare della detrazione
Possono fruire della detrazione:
- il contribuente che sostiene la spesa, anche se l'assistenza è prestata in favore di un familiare;
- il familiare assistito stesso, se è lui a sostenere direttamente la spesa.
L'assistenza deve riguardare una persona non autosufficiente nel compimento degli atti della vita quotidiana, condizione che va comprovata da idonea certificazione medica.
Limiti
I limiti confermati per il 2026 sono:
- spesa massima detraibile: 2.100 € annui per contribuente;
- limite di reddito complessivo del contribuente: 40.000 € (oltre la soglia la detrazione non spetta);
- in caso di più contribuenti che sostengono la spesa per lo stesso assistito, il limite si ripartisce tra i soggetti.
Documentazione da conservare
I chiarimenti sottolineano l'importanza della documentazione:
- ricevute di pagamento delle retribuzioni, tracciabili (bonifico bancario, assegno non trasferibile, sistemi di pagamento elettronici);
- cedolini paga del lavoratore domestico;
- certificazione medica della non autosufficienza dell'assistito;
- contratto di lavoro che attesti l'oggetto dell'assistenza.
Pagamenti in contanti
Le spese pagate in contanti non danno diritto alla detrazione. I pagamenti vanno effettuati con strumenti tracciabili.
Differenza con la deduzione dei contributi
La detrazione del 19% non si sovrappone alla deduzione dei contributi previdenziali versati per il lavoratore domestico. I due benefici sono cumulabili, nei rispettivi limiti.
Cosa fare
- Conservare i cedolini prodotti durante l'anno.
- Effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili.
- Acquisire la certificazione medica che attesti la non autosufficienza.
- In sede di dichiarazione dei redditi, inserire l'importo nelle apposite righe del quadro destinato alle detrazioni.