In sintesi
In data 11 febbraio 2026 la Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo, istituita presso il Ministero del Lavoro, ha definito le nuove tabelle retributive del CCNL lavoro domestico con decorrenza 1° gennaio 2026. L'aggiornamento applica la prima tranche degli aumenti previsti dal rinnovo CCNL del 28 ottobre 2025, insieme al recupero della variazione ISTAT del costo della vita.
Cosa cambia
- I minimi retributivi orari dei lavoratori non conviventi sono aggiornati per tutti i livelli di inquadramento.
- I minimi mensili dei lavoratori conviventi seguono la stessa rivalutazione.
- Sul livello BS convivente si applica la prima tranche di aumento del rinnovo: + 40 € al mese, oltre al recupero del costo della vita.
- I valori convenzionali di vitto e alloggio sono rivalutati al 100 % della variazione ISTAT e si mensilizzano moltiplicando il valore giornaliero per 30 (Art. 36 CCNL).
- Gli scatti di anzianità continuano a maturare con cadenza biennale secondo l'Art. 37 CCNL.
I valori puntuali sono pubblicati nella sezione Riferimenti → Minimi tabellari.
Quando si applicano
Le nuove tabelle si applicano alle retribuzioni di competenza gennaio 2026 in poi. I cedolini del mese di dicembre 2025 restano regolati dalle tabelle precedenti.
Cedolini automatici
Workledger applica automaticamente la tabella in vigore alla data del cedolino. Per i rapporti già attivi, dal cedolino di gennaio 2026 vengono proposti i nuovi minimi.
Cosa fare
Per i rapporti di lavoro in essere:
- Verificare il livello di inquadramento del lavoratore.
- Confrontare la retribuzione attuale con il nuovo minimo del livello.
- Se la retribuzione attuale è inferiore al nuovo minimo, adeguarla a decorrere da gennaio 2026.
- Se la retribuzione è superiore al minimo (per superminimo individuale), valutare se mantenere la differenza o se assorbirla nei limiti consentiti dall'Art. 3 del CCNL.