In sintesi
Con il Decreto-Legge 30 aprile 2026, n. 62, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2026 e in vigore dal 1° maggio 2026, il legislatore ha introdotto un nuovo obbligo informativo a carico dei datori di lavoro: il contratto collettivo nazionale applicato al rapporto di lavoro deve essere identificato tramite il relativo codice alfanumerico unico CNEL.
L'obbligo si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato, incluso il lavoro domestico.
Cos'è il codice CNEL
Il codice alfanumerico unico CNEL è l'identificativo assegnato a ciascun contratto collettivo depositato presso l'Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi tenuto dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro. Sostituisce qualsiasi descrizione testuale del contratto applicato e garantisce l'univocità del riferimento contrattuale tra datore, lavoratore e istituti previdenziali.
Per il CCNL lavoro domestico sottoscritto da Fidaldo, Domina, Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS e Federcolf il codice è:
H501 — CCNL per la disciplina del rapporto di lavoro domestico
Dove va indicato
Il codice CNEL deve essere riportato in tutti i documenti che identificano il contratto applicato, in particolare:
- la lettera di assunzione e gli atti di modifica del rapporto;
- il cedolino paga, nella sezione che indica il contratto applicato;
- la Certificazione Unica e gli altri adempimenti fiscali e previdenziali.
Cosa fare
- Verificare i contratti in corso: aggiornare il riferimento al CCNL inserendo il codice H501 accanto alla denominazione testuale.
- Aggiornare la modulistica per i nuovi rapporti: lettera di assunzione e prospetti informativi devono già riportare il codice dal 1° maggio 2026.
- Controllare i cedolini emessi dopo l'entrata in vigore: il codice CNEL deve comparire tra i dati identificativi del contratto applicato.
Workledger è già allineato
Workledger sta completando l'aggiornamento del sistema per riportare in automatico il codice CNEL H501 nei contratti, nelle lettere di assunzione e nei cedolini del lavoro domestico, in conformità al DL 62/2026. Non è richiesta alcuna azione manuale: il codice verrà applicato a tutti i rapporti attivi a partire dalla data di entrata in vigore.