Retribuzione

Costo annuo di una colf

Quanto costa davvero una colf: retribuzione, contributi INPS, Cassa Colf, tredicesima e TFR calcolati con le aliquote 2026, per stimare il costo annuo reale.

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Le componenti del costo

Il costo totale annuo di una colf non è la retribuzione mensile per 12. Per una stima corretta vanno sommate cinque voci:

  1. Retribuzione ordinaria — le 12 mensilità lorde.
  2. Tredicesima — una mensilità aggiuntiva (vedi Calcolo della tredicesima).
  3. TFR — quota di trattamento di fine rapporto accantonata ogni anno.
  4. Contributi INPS — quota orariа a carico del datore (e quota trattenuta al lavoratore).
  5. Cassa Colf — contributo orario per prestazioni sanitarie e assistenziali.

A questi possono aggiungersi indennità di vitto e alloggio per i conviventi, maggiorazioni per festivi e straordinari, indennità di funzione per i livelli D/DS, scatti di anzianità e ferie monetizzate alla cessazione.

Come si calcolano i contributi

A differenza dei rapporti di lavoro non domestico, i contributi INPS del lavoro domestico non sono una percentuale della retribuzione: sono un importo orario fisso che dipende da tre elementi:

  • la tipologia contrattuale (tempo indeterminato o determinato),
  • l'orario settimanale (≤ 24 ore o > 24 ore),
  • per gli orari ≤ 24 ore, la fascia di retribuzione oraria effettiva (3 scaglioni).

I contributi sono dovuti per ogni ora retribuita (incluse ferie, festività, malattia indennizzata) e versati trimestralmente tramite avviso di pagamento INPS.

Aliquote vigenti

Le tabelle complete per il 2026 sono in Riferimenti → Tabella contributi INPS, con valori distinti per tempo indeterminato/determinato, fasce orarie e quota CUAF (rapporti tra coniugi e parenti conviventi).

Cassa Colf

Il contributo Cassa Colf è dovuto per ogni ora retribuita e finanzia le prestazioni assistenziali e sanitarie del CCNL:

VoceImporto orario
Quota datore di lavoro0,06 €/h
Quota lavoratore0,02 €/h
Totale0,08 €/h

Esempio: colf non convivente, livello B, 30 ore/settimana

Dati:

  • livello B non convivente — minimo tabellare 2026 7,01 €/h (minimi tabellari),
  • 30 ore settimanali × 52 settimane = 1.560 ore annue,
  • rapporto a tempo indeterminato, nessuno straordinario.

Retribuzione annua lorda

1.560 h × 7,01 €/h = 10.935,60 €

Tredicesima

10.935,60 / 12 = 911,30 €

Totale lordo annuo (12 + 13ª) = 11.846,90 €.

TFR maturato

Il TFR si calcola dividendo la retribuzione utile (compresa la tredicesima) per 13,5:

11.846,90 / 13,5 ≈ 877,55 €

È una quota accantonata, non pagata: si liquida alla cessazione, rivalutata ogni anno. Maturazione, rivalutazione ISTAT e anticipi sono spiegati nella guida TFR di colf e badanti.

Contributi INPS

Con 30 ore settimanali si applica la tariffa oltre 24 ore (fascia unica, indipendente dal salario orario):

INPS totale = 1.560 h × 1,24 €/h = 1.934,40 €
  ├─ quota datore: 1.560 × 0,93 = 1.450,80 €
  └─ quota lavoratore: 1.560 × 0,31 =   483,60 €

Cassa Colf

Cassa Colf totale = 1.560 × 0,08 = 124,80 €
  ├─ quota datore: 1.560 × 0,06 = 93,60 €
  └─ quota lavoratore: 1.560 × 0,02 = 31,20 €

Riepilogo costo annuo

VoceImporto
Retribuzione 12 mensilità10.935,60 €
Tredicesima911,30 €
TFR accantonato877,55 €
INPS (datore + lavoratore versati dal datore)1.934,40 €
Cassa Colf (datore + lavoratore versati dal datore)124,80 €
Costo totale annuo per il datore≈ 14.783,65 €

Il lavoratore percepisce in busta paga il lordo al netto della propria quota di contributi: 11.846,90 − 514,80 = 11.332,10 € annui. Sulla differenza tra lordo e netto contribuiscono solo INPS e Cassa Colf: nel lavoro domestico il datore non è sostituto d'imposta, quindi non opera ritenute IRPEF.

Conviventi: l'effetto del vitto e alloggio

Per i conviventi la retribuzione è espressa per mese anziché per ora, e include il valore convenzionale di vitto e alloggio stabilito dalle tabelle CCNL. Questo aumenta:

  • la base di calcolo della tredicesima,
  • la base di calcolo del TFR,
  • in alcuni casi le ore convenzionali ai fini dei contributi.

Il costo annuo di un convivente a tempo pieno (54 ore settimanali) è strutturalmente più alto rispetto a un non convivente part-time, sia per il monte ore sia per le indennità in natura.

Detrazioni e deduzioni fiscali per il datore

Il datore può recuperare in dichiarazione dei redditi una parte del costo sostenuto, secondo regole fissate dal TUIR e aggiornate annualmente:

  • Contributi INPS, per la sola quota a carico del datore: deducibili dal reddito complessivo fino a 1.549,37 € l'anno. Restano fuori la quota trattenuta al lavoratore e i versamenti Cassa Colf.
  • Spese per addetti all'assistenza personale (badanti per persone non autosufficienti): detrazione IRPEF del 19 % su massimo 2.100 € l'anno di spesa, solo con reddito complessivo entro 40.000 €. Richiede certificazione medica della non autosufficienza e pagamenti tracciabili.

Requisiti, esempi e tutti gli altri aiuti — indennità di accompagnamento, Prestazione Universale, contributi regionali — sono nella guida Aiuti e agevolazioni per pagare una badante.

Calcolatore dinamico

Per ottenere una stima personalizzata in pochi secondi, variando livello, ore, retribuzione e tipo di rapporto, puoi usare il calcolatore mensile gratuito disponibile su doemploy.app/it/calcolo-costo-mensile. Il calcolatore applica le aliquote INPS e Cassa Colf in vigore.

Moltiplicando il risultato mensile per 13 (12 mensilità + tredicesima) e aggiungendo il TFR si ottiene una stima annua di riferimento.

Consultare i costi reali in Workledger

Una volta avviata la gestione del rapporto, il report Costo totale di Workledger aggrega per ciascun lavoratore tutti i valori dei cedolini elaborati nell'anno: lordo, contributi datore, contributi lavoratore, netto e costo totale per il datore. È la stessa base usata per la dichiarazione dei redditi del datore e per la dichiarazione sostitutiva CU del lavoratore.

Vedi Documentazione → Sintesi e report → Costo totale per la struttura del report e il suo utilizzo per la dichiarazione sostitutiva CU.

Riferimenti