La busta paga di una badante convivente segue le stesse regole di quella di una colf a ore, ma due elementi la cambiano nella sostanza: la retribuzione è sempre mensile (mai a ore) e a essa si aggiunge il vitto e alloggio, che ha un valore convenzionale e pesa su contributi, tredicesima e TFR. Questa guida mostra come si arriva al netto con un esempio completo livello CS a 54 ore settimanali sui minimi 2026, le differenze tra BS, CS e DS e come si pagano riposi e festività. In fondo trovi un fac simile PDF da scaricare.
Cosa cambia rispetto a una colf a ore
Per chi convive con la famiglia assistita, il CCNL impone alcune differenze rispetto al lavoro a ore:
- Paga sempre mensile. Il convivente non è retribuito "a ore": ha un importo mensile fisso preso dalla tabella dei minimi, indipendente da quante ore cadano nel singolo mese. Le assenze si gestiscono per trattenuta, non riducendo il lordo.
- Vitto e alloggio. Oltre allo stipendio in denaro, il convivente riceve vitto e alloggio: il CCNL ne fissa un valore convenzionale che entra nel calcolo di contributi, tredicesima, TFR e malattia (dettaglio sotto).
- Fascia contributiva unica. Un convivente a tempo pieno lavora oltre 24 ore a settimana: scatta quindi l'aliquota oraria INPS ridotta unica, qualunque sia la paga, senza passare per le fasce di retribuzione (tabella contributi).
- Festività e riposi propri del convivente. La festività infrasettimanale è già compresa nella mensilità; il riposo settimanale è di 36 ore. Le regole esatte, in cifre, più sotto.
Restano invariate le regole di fondo del lavoro domestico: niente IRPEF in busta (il datore non è sostituto d'imposta) e conversioni ore ↔ mese a 4,3334 settimane. L'obbligo del prospetto paga in duplice copia vale anche qui (art. 34 CCNL).
Il vitto e alloggio: quanto vale e dove entra
Il vitto e alloggio goduto dal convivente non è un benefit "gratuito": ha un valore convenzionale giornaliero fissato dal CCNL. Per il 2026:
| Componente | Valore giornaliero |
|---|---|
| Pranzo | 2,33 € |
| Cena | 2,33 € |
| Alloggio | 2,00 € |
| Totale al giorno | 6,66 € |
Su base mensile (30 giorni convenzionali): 6,66 × 30 = 199,80 € al mese (valori aggiornati).
Questo valore non si somma al netto in denaro — la badante lo riceve già in natura, come prestazione. In busta compare come voce figurativa ("indennità vitto e alloggio in natura"), esposta a 199,80 € ma senza incrementare lo stipendio pagato. Conta però come retribuzione a tutti gli altri effetti:
- entra nella base della tredicesima e del TFR;
- entra nel giornaliero di malattia e infortunio;
- concorre alla retribuzione oraria effettiva che determina la fascia INPS (qui ininfluente, perché oltre le 24 ore la fascia è comunque unica).
Quando il vitto e alloggio si paga in denaro
Se in un periodo la badante non gode di vitto e alloggio — per esempio durante le ferie trascorse altrove, o quando la famiglia è assente — spetta l'indennità sostitutiva in denaro: 6,66 € per ogni giorno non goduto, che in quel caso si aggiunge al netto.
Esempio completo: badante convivente livello CS, 54 ore
I dati del rapporto:
- badante convivente a tempo pieno, livello CS (assistenza a persona non autosufficiente),
- minimo tabellare 2026: 1.193,84 €/mese (minimi tabellari),
- orario: 54 ore settimanali (il massimo per un convivente full time), su 6 giorni,
- vitto e alloggio goduti in natura, tempo indeterminato, nessuna indennità accessoria.
Due valori derivati servono per il resto del calcolo:
Paga oraria equivalente = 1.193,84 / 54 / 4,3334 = 5,10 €/h
Vitto e alloggio mensile = 6,66 × 30 = 199,80 € (valore convenzionale)
Poiché l'orario contrattuale supera le 24 ore settimanali, il rapporto sta nella fascia contributiva unica: 1,24 €/ora di INPS, di cui 0,31 a carico della lavoratrice, più 0,06 €/ora di Cassa Colf, di cui 0,02 a suo carico. La paga oraria, qui, non serve a scegliere la fascia.
Prendiamo un mese ordinario con 4 settimane INPS da 54 ore = 216 ore contributive.
La retribuzione del mese
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Retribuzione ordinaria (mensile) | minimo CS | 1.193,84 € |
| Festività infrasettimanali | incluse nella mensilità | 0,00 € |
| Vitto e alloggio in natura (figurativa) | 30 × 6,66 | 199,80 € |
| Totale lordo in denaro | 1.193,84 € |
A differenza della colf a ore, qui la retribuzione ordinaria è l'intero importo mensile, non "ore × paga oraria": le ore effettive del mese non cambiano il lordo. Le festività che cadono in un giorno feriale sono già comprese nella mensilità (voce a zero); fa eccezione la festività di domenica, trattata più sotto. Il vitto e alloggio è in corsivo perché figurativo: documenta il valore goduto in natura, ma non si aggiunge al denaro da pagare.
Contributi e trattenute
Le 216 ore contributive del mese si moltiplicano per le aliquote orarie della fascia unica:
| Voce | Ore | Tariffa | Totale | di cui lavoratrice |
|---|---|---|---|---|
| Contributi INPS | 216 | 1,24 € | 267,84 € | 66,96 € |
| Cassa Colf | 216 | 0,06 € | 12,96 € | 4,32 € |
Il datore versa l'intero importo (280,80 €) alle scadenze trimestrali INPS; in busta trattiene alla lavoratrice solo la sua quota: 71,28 €.
Perché i contributi non dipendono dal livello
Oltre le 24 ore settimanali l'aliquota oraria è la stessa per tutti i livelli: i contributi dipendono solo dalle ore, non dalla paga. Per questo, a parità di 54 ore, la quota trattenuta alla lavoratrice è identica per BS, CS e DS — e la differenza di netto tra i livelli coincide con la differenza di minimo.
Il netto da corrispondere
Netto (lordo − contributi) = 1.193,84 − 66,96 − 4,32 = 1.122,56 €
Arrotondamento facoltativo = +0,44 € (prassi: all'euro superiore)
Netto arrotondato = 1.123,00 €
Il netto effettivo è 1.122,56 €. Per comodità di pagamento è prassi diffusa — non un obbligo del CCNL — arrotondarlo all'euro superiore (1.123,00 €) e recuperare i 44 centesimi nel cedolino successivo; pagare l'importo esatto al centesimo è comunque corretto. Allo stipendio in denaro si aggiunge, in natura, il vitto e alloggio del valore convenzionale di 199,80 €. Nessuna ritenuta fiscale: il lordo meno i contributi è già il netto.
Quanto costa il mese al datore
| Voce | Importo |
|---|---|
| Retribuzione lorda | 1.193,84 € |
| Contributi INPS quota datore (216 × 0,93) | 200,88 € |
| Cassa Colf quota datore (216 × 0,04) | 8,64 € |
| Costo totale del mese | 1.403,36 € |
Il quadro su base annua — tredicesima e TFR compresi — è nella guida Costo annuo di una colf, con lo stesso metodo applicabile al convivente.
Le differenze tra BS, CS e DS in busta
Per una badante convivente i livelli tipici sono tre, in base al tipo di assistenza:
| Livello | A chi è rivolta l'assistenza |
|---|---|
| BS | Persone autosufficienti (anche baby sitter) |
| CS | Persone non autosufficienti (assistente non formato) |
| DS | Persone non autosufficienti (assistente formato, con attestato) |
A parità di 54 ore settimanali e di mese ordinario (216 ore contributive), cambia solo la paga base — i contributi sono identici, quindi il netto segue la differenza di minimo:
| Livello | Minimo mensile 2026 | Trattenute lavoratrice | Netto in denaro | Costo datore |
|---|---|---|---|---|
| BS | 1.053,39 € | 71,28 € | 983,00 € | 1.262,91 € |
| CS | 1.193,84 € | 71,28 € | 1.123,00 € | 1.403,36 € |
| DS | 1.474,73 € | 71,28 € | 1.404,00 € | 1.684,25 € |
A tutti e tre si aggiunge, in natura, il vitto e alloggio (199,80 € convenzionali al mese).
Le indennità accessorie possono cambiare il quadro
La tabella usa i soli minimi. Nella busta reale possono aggiungersi indennità che alzano paga, netto, costo e ratei: per CS e DS che assistono più persone non autosufficienti, 119,66 €/mese; per il livello DS convivente, l'indennità di funzione di 207,69 €/mese. Le voci e gli importi 2026 sono nei minimi tabellari.
Riposi e festività del convivente
Il convivente ha diritto a 36 ore di riposo settimanale: 24 ore alla domenica, più 12 ore in un altro giorno concordato (art. 13 CCNL). In quel mezzo giorno la prestazione non può superare la metà dell'orario giornaliero. Va inoltre garantito un riposo di 11 ore consecutive ogni 24 ore.
Le maggiorazioni, calcolate sulla paga oraria di 5,10 € del nostro esempio CS:
| Situazione | Maggiorazione | Valore orario |
|---|---|---|
| Lavoro nelle 12 ore di riposo non domenicale | +40% | 7,14 € |
| Lavoro nel giorno festivo o di domenica | +60% | 8,16 € |
Sul fronte festività (art. 16 CCNL), per il convivente valgono due regole:
- Festività infrasettimanale non lavorata: nessun importo aggiuntivo, è già compresa nella mensilità.
- Festività che cade di domenica (la Pasqua sempre, le altre quando capita): spetta, in alternativa al recupero, un importo pari a 1/26 della retribuzione mensile → 1.193,84 / 26 = 45,92 €.
La festività della badante non è 'ore del giorno × paga'
È l'errore più comune. Per il convivente la festività feriale è già nello stipendio; quella domenicale vale 1/26 del mensile. Solo per chi è pagato a ore la festività si calcola come 1/6 della retribuzione settimanale — il caso della colf a ore.
I ratei: ferie, tredicesima e TFR
Ogni mese utile fa maturare importi che non si pagano subito ma vanno tracciati nel cedolino. Per il convivente la base include il vitto e alloggio convenzionale:
| Rateo | Calcolo | Maturato nel mese |
|---|---|---|
| Ferie | (54 × 4,3334) / 12 | 19,50 ore |
| Tredicesima | (1.193,84 + 199,80) / 12 | 116,14 € |
| TFR | (1.193,84 + 116,14 + 199,80) / 13,5 | 111,84 € |
Tre dettagli da non perdere:
- la tredicesima e il TFR si calcolano sul mensile più il vitto e alloggio: ignorarlo abbassa entrambi di oltre il 15%;
- la base del TFR include anche il rateo di tredicesima (i 116,14 € qui sopra);
- il mese matura ferie, tredicesima e TFR solo se conta almeno 15 giorni retribuiti ("mese utile").
La tredicesima si eroga a dicembre, il TFR alla cessazione: il funzionamento completo è nella guida Calcolo della tredicesima.
Fac simile di busta paga da scaricare
Per chi gestisce il cedolino a mano mettiamo a disposizione un fac simile gratuito, basato sul layout del cedolino di Workledger e conforme alle voci richieste dall'art. 34 del CCNL. Vale per colf, badanti e baby sitter — le voci del lavoro domestico sono le stesse, vitto e alloggio compreso:

Scarica il fac simile di busta paga (PDF)
I campi si compilano direttamente dal browser o da qualsiasi lettore PDF; una volta completato, si stampa in duplice copia per la firma.
Gli errori più comuni
- Vitto e alloggio trattato come benefit senza valore — vale 6,66 €/giorno (199,80 €/mese nel 2026) ed entra in tredicesima, TFR, malattia e fascia contributiva.
- Vitto e alloggio sommato al netto in denaro — quando è goduto in natura è una voce figurativa, non si paga in busta; si paga in denaro (indennità sostitutiva) solo quando non viene goduto.
- Contributi calcolati a percentuale o per fasce — sopra le 24 ore settimanali la fascia è unica, con aliquota oraria ridotta, uguale per ogni livello; si conteggia sulle ore di ogni settimana INPS.
- Festività pagata come "ore del giorno × paga oraria" — per il convivente la festività feriale è già inclusa; quella domenicale vale 1/26 del mensile.
- Tredicesima e TFR sul solo stipendio — la base comprende anche il vitto e alloggio convenzionale (e il TFR pure il rateo di tredicesima).
- Riduzione del lordo per le assenze — il mensile resta pieno; le ore non lavorate si tolgono con una trattenuta separata, non abbassando la paga base.
Come funziona in Workledger
Workledger genera il cedolino del convivente a partire dal contratto e dalle presenze del mese: minimo tabellare, vitto e alloggio convenzionale, fascia contributiva unica oltre le 24 ore, festività domenicali, ratei di ferie, tredicesima e TFR con la base corretta e arrotondamenti sono calcolati in automatico, e il PDF è pronto per la firma. La pagina Cedolini mostra il flusso completo; la documentazione sul dettaglio del cedolino spiega ogni voce.