IndiceCertificazione Unica

Workledger gestisce la Certificazione Unica (CU)?

No, perché nel lavoro domestico la CU non si emette: il datore di lavoro privato non è sostituto d'imposta, non opera ritenute IRPEF e quindi non rilascia la Certificazione Unica né effettua alcun invio telematico all'Agenzia delle Entrate.

Quello che il datore deve fare è rilasciare al lavoratore una dichiarazione sostitutiva della CU: un riepilogo firmato delle retribuzioni corrisposte e dei contributi versati nell'anno solare. Workledger la genera automaticamente.

Cosa fa Workledger

  • Calcola i totali annui a partire dai cedolini elaborati (retribuzione lorda, contributi a carico del lavoratore, imponibile fiscale),
  • Genera il PDF della dichiarazione sostitutiva pronto per la firma del datore,
  • Archivia le dichiarazioni per anno nella scheda del lavoratore.

Cosa resta al datore

  • Firmare e consegnare la dichiarazione al lavoratore, in tempo utile per la dichiarazione dei redditi (indicativamente entro marzo dell'anno successivo).

Cosa fa il lavoratore

Con la dichiarazione sostitutiva il lavoratore si rivolge a un CAF o a un professionista (o procede in autonomia) per presentare la propria dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF o 730): i redditi da lavoro domestico non arrivano precompilati, proprio perché non esiste una CU trasmessa all'Agenzia delle Entrate.

Perché non c'è la CU

La Certificazione Unica è un adempimento dei sostituti d'imposta. Il datore di lavoro domestico paga la retribuzione al lordo dell'IRPEF e non rientra tra i soggetti obbligati: al posto della CU rilascia la dichiarazione sostitutiva. Per i dubbi sul tuo caso specifico confrontati con un CAF o un commercialista.

Per il dettaglio operativo vedi la documentazione su Stampe e documenti.