Malattia
L'evento Malattia registra i giorni di assenza per motivi di salute del lavoratore. Nel lavoro domestico l'INPS non paga alcuna indennità di malattia: il trattamento economico è a carico del datore di lavoro, per un numero limitato di giorni all'anno che dipende dall'anzianità del rapporto (art. 27 CCNL).
Inserimento giornaliero
La malattia si inserisce un evento per ogni giorno del periodo di assenza. Il dialog mostra l'avviso:
"La malattia va inserita per ogni giorno di calendario."
Non esiste un selettore "dal – al": per un'assenza di 5 giorni vanno creati 5 eventi separati.
La malattia si conta e si paga a giorni di calendario, quindi vanno inseriti anche i giorni non lavorativi e le domeniche coperti dal certificato. Una festività che cade nel periodo va invece registrata come festività, non come malattia: si paga come tale e non consuma i giorni retribuiti di malattia.
Tipo di retribuzione
Nel dialog il selettore Tipo retribuzione malattia (con tooltip ⓘ "Tipo retribuzione malattia dal datore di lavoro") presenta tre opzioni:
| Tipo | Descrizione | Quando usarlo |
|---|---|---|
| Carenza (50%) | Il datore paga il 50% della retribuzione giornaliera. | Per i primi 3 giorni consecutivi di ogni episodio di malattia. |
| Retribuita (100%) | Il datore paga il 100% della retribuzione giornaliera. | Dal 4° giorno in poi, finché non si raggiunge il massimo annuo di giorni retribuiti. |
| Non retribuita | Il giorno non viene retribuito, ma resta tracciato e conta ai fini della conservazione del posto. | Quando si è superato il massimo annuo di giorni retribuiti. |
Le regole del CCNL (art. 27):
- fino al 3° giorno consecutivo: 50% della retribuzione globale di fatto;
- dal 4° giorno in poi: 100%;
- massimo di giorni retribuiti nell'anno, in base all'anzianità:
| Anzianità di servizio | Giorni retribuiti nell'anno | Conservazione del posto |
|---|---|---|
| Fino a 6 mesi (superata la prova) | 8 | 10 giorni di calendario |
| Da più di 6 mesi a 2 anni | 10 | 45 giorni di calendario |
| Oltre 2 anni | 15 | 180 giorni di calendario |
Ogni nuovo episodio di malattia riparte con i 3 giorni al 50%. Il periodo di conservazione del posto si calcola nei 365 giorni dall'inizio della malattia (non nell'anno civile) e aumenta del 50% in caso di malattia oncologica documentata.
Il tipo va scelto manualmente
Workledger non applica automaticamente la distinzione carenza / retribuita / non retribuita: devi impostare il tipo per ciascun giorno. Per un episodio di 7 giorni, registra i primi 3 come Carenza (50%) e i successivi 4 come Retribuita (100%). Per sapere quanti giorni retribuiti restano nell'anno, consulta i contatori nella situazione malattia del dettaglio cedolino.
Inserimento
- Apri il calendario presenze dal modulo Eventi.
- Clicca la cella della prima data di malattia.
- Nel dialog Evento seleziona Malattia.
- Imposta il Tipo retribuzione malattia appropriato (Carenza per i primi 3 giorni).
- (Facoltativo) Aggiungi una nota — utile per indicare gli estremi del certificato medico o la sede in cui il lavoratore trascorre la malattia.
- Clicca Salva.
- Ripeti per ogni giorno di malattia, aggiornando il tipo (carenza → retribuita → non retribuita) quando appropriato.
Note aggiuntive — uso consigliato
Il campo Note aggiuntive è prezioso per la malattia. Consigliato indicare:
- Estremi del certificato medico (numero di protocollo del certificato telematico o data di rilascio di quello cartaceo) e data in cui è stato consegnato,
- Eventuale visita fiscale richiesta e relativo esito,
- per i conviventi, se il lavoratore è rimasto in casa, è tornato al proprio domicilio o è ricoverato (rileva per l'indennità sostitutiva di vitto e alloggio),
- Ricaduta dello stesso episodio.
In caso di contestazione, queste note sono la documentazione di supporto.
Conservazione del certificato medico
Conserva sempre il certificato medico in formato cartaceo o digitale. Puoi allegarlo come documento nella scheda del lavoratore tramite Stampe e documenti → Altri documenti.
Nessuna comunicazione all'INPS
Per i lavoratori domestici l'INPS non eroga l'indennità di malattia e non richiede alcuna comunicazione da parte del datore. Il medico trasmette il certificato all'INPS per via telematica, ma per il datore fa fede la copia (o il numero di protocollo) che il lavoratore gli consegna entro i termini del CCNL. Il datore deve:
- conservare copia del certificato,
- pagare i giorni di malattia secondo il CCNL e versare i contributi sui giorni retribuiti,
- se lo ritiene, richiedere una visita medica di controllo tramite il servizio online dell'INPS (a pagamento): il lavoratore deve essere reperibile nelle fasce 10:00–12:00 e 17:00–19:00, tutti i giorni compresi festivi.
Impatto sul cedolino
I giorni di malattia compaiono nel cedolino con voci dedicate, calcolate su una retribuzione giornaliera pari a 1/30 della retribuzione mensile globale, per giorno di calendario e senza il valore convenzionale di vitto e alloggio. Per i lavoratori pagati a ore si parte dal mensile equivalente: paga oraria × ore settimanali × 4,3334.
- Malattia (carenza 50%) — giornaliero / 2 × giorni.
- Malattia integrale — giornaliero × giorni.
- Malattia non retribuita — voce a 0, solo informativa.
- Ore non lavorate (solo mensilizzati) — riga separata da quella delle assenze: per ogni giorno di calendario di malattia si trattengono le ore convenzionali (ore settimanali × 4,3334 / 30) al costo orario, cioè 1/30 del mensile. La mensilità resta piena e le voci al 50% e al 100% sostituiscono la retribuzione ordinaria di quei giorni invece di sommarsi.
Per il convivente la quota sostitutiva di vitto e alloggio spetta solo se durante la malattia non è né a casa del datore né ricoverato (CCNL art. 27 c.9). In quel caso, quando elabori il cedolino, inserisci quei giorni tra i giorni di Indennità sostitutiva: la proposta automatica li conta come giorni in natura, presumendo che il lavoratore resti a casa del datore; se è ricoverato, riduci i giorni in natura.
I giorni retribuiti (al 50% o al 100%) generano anche ore contributive: per ciascun giorno si accredita la quota giornaliera dell'orario contrattuale (ore settimanali × 4,3334 / 30). I giorni non retribuiti non generano contributi.
Nel dettaglio cedolino la sezione Situazione malattia riporta i contatori annui dei giorni pagati al 50%, al 100% e non pagati, utili per verificare il massimo CCNL.
Risorse correlate
- Guida: Malattia di colf e badante — chi paga, quanto dura, si può licenziare? — regole complete con esempi di calcolo.
- Infortunio — assenze per infortunio sul lavoro, trattamento diverso.
- Riferimenti → CCNL, art. 27 — testo dell'articolo sulla malattia.
- Stampe e documenti — caricamento del certificato medico.