IndiceScatti di anzianità

Scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono incrementi retributivi periodici previsti dal CCNL del lavoro domestico, riconosciuti al lavoratore per ogni biennio di servizio continuativo presso lo stesso datore di lavoro.

Si configurano e gestiscono nella sezione dedicata del tab Retribuzione della scheda lavoratore.

Come funziona la maturazione

AspettoRegola
FrequenzaOgni 2 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore.
Numero massimo7 scatti (massimo CCNL, dopo 14 anni di servizio).
ImportoQuota fissa per livello e tipologia contrattuale, definita dalle tabelle CCNL annuali.
DecorrenzaDal mese successivo al compimento del biennio.
Effetto economicoAumento della retribuzione lorda e, di riflesso, di ferie, TFR, tredicesima e contributi.

Campi disponibili

La sezione "Scatti di anzianità" contiene tre campi affiancati:

CampoDescrizioneTipo
Scatti di anzianitàNumero di scatti maturati al momento corrente.Intero, min 0.
ImportoValore economico complessivo (somma di tutti gli scatti maturati).Decimale a 2 cifre, in euro.
Prossimo scattoData prevista per la maturazione dello scatto successivo.Formato gg/mm/aaaa.

A destra del campo Prossimo scatto è presente la casella Automatico condivisa per tutti e tre i campi. Quando attiva (default), Workledger calcola automaticamente numero, importo e data del prossimo scatto in base a:

  • data di assunzione del rapporto,
  • livello CCNL del lavoratore,
  • minimi tabellari in vigore per l'anno corrente.

Gestione automatica vs manuale

Modalità automatica (consigliata)

Lascia la casella Automatico attiva. Workledger:

  • conta i bienni completi dalla data di assunzione,
  • prende l'importo dalla tabella CCNL del livello,
  • imposta la data del prossimo scatto al biennio successivo.

I valori si aggiornano automaticamente al passare del tempo e a ogni elaborazione di cedolino: non devi fare nulla.

Modalità manuale

Deseleziona Automatico per editare manualmente i tre campi. Casi tipici:

  • Migrazione da altro gestionale — il lavoratore ha già scatti maturati con il datore precedente o nel sistema precedente: inserisci manualmente il numero, l'importo e la data del prossimo scatto.
  • Continuità retributiva in caso di subentro o cambio di rapporto.
  • Pattuizione individuale che riconosce scatti diversi da quelli CCNL.
  • Anzianità riconosciuta convenzionalmente (es. assunzione dopo prestazioni preliminari di prova).

Con la modalità manuale Workledger non aggiorna più automaticamente i campi: la maturazione successiva (es. dal biennio in poi) richiede un intervento esplicito quando matura.

Impatto sul cedolino e sui contributi

Gli scatti concorrono alla retribuzione globale di fatto, quindi:

VoceEffetto
Retribuzione mensileL'importo dello scatto è incluso nella paga base oraria/mensile.
TredicesimaSi calcola sulla retribuzione comprensiva degli scatti.
TFRLa quota annua di TFR è calcolata sulla retribuzione lorda complessiva, scatti inclusi.
Ferie e permessi retribuitiLe ore di assenza retribuita sono pagate alla paga oraria comprensiva degli scatti.
Contributi INPS e Cassa ColfLa base imponibile contributiva include gli scatti.
Indennità di malattiaLa quota a carico del datore (in caso di malattia retribuita) tiene conto degli scatti.

Casi particolari

  • Lavoratore con più rapporti consecutivi presso lo stesso datore: il CCNL prevede che la continuità venga riconosciuta se l'interruzione è breve. Verificare caso per caso con un consulente.
  • Sostituzione: i contratti di sostituzione tipicamente non maturano scatti, ma la pattuizione individuale può prevederli.
  • Variazione di livello in corso di rapporto: gli scatti maturati al livello precedente restano; quelli nuovi maturano al nuovo importo. Considera la modalità manuale per una gestione precisa.

Configurazione completa

Gli scatti sono uno degli elementi della retribuzione: per gli altri (minimo contrattuale, indennità, superminimi, vitto/alloggio) consulta Impostare la retribuzione.

Risorse correlate