TFR — Panoramica
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è un compenso differito che il datore di lavoro accantona per il lavoratore durante tutto il rapporto e che viene erogato al momento della cessazione. Per il lavoro domestico è disciplinato dall'art. 41 del CCNL: in ogni caso di cessazione — dimissioni, licenziamento, scadenza del contratto a termine, decesso — il lavoratore ne ha diritto.
Questa pagina copre i concetti normativi e di calcolo. Per le operazioni pratiche (anticipi, liquidazione in cedolino) vedi Cedolino TFR; per il report annuale vedi Situazione TFR.
Le tre pagine della sezione
| Pagina | A cosa risponde |
|---|---|
| Panoramica (sei qui) | Cosa è il TFR, come si calcola, come Workledger lo configura. |
| Cedolino TFR | Come matura nel cedolino, come registrare un anticipo, come liquidarlo alla cessazione. |
| Situazione TFR | Il report annuale multi-lavoratore con maturato, anticipi e residuo. |
Formula di calcolo
Per ogni anno completo di servizio:
TFR annuo = Retribuzione utile annua ÷ 13,5
Su base mensile, il calcolo è proporzionale:
Quota mensile TFR = Retribuzione utile del mese ÷ 13,5
Il divisore 13,5 è fisso ed è quello previsto dalla legge per tutti i rapporti di lavoro subordinato (Legge 297/82). In termini pratici, ogni anno il lavoratore accumula circa una mensilità di retribuzione utile divisa per 13,5 — corrispondente a circa il 7,41% della retribuzione annua.
Cos'è la "retribuzione utile"
La retribuzione utile al TFR è la retribuzione globale di fatto, che comprende tutti gli elementi fissi e continuativi del rapporto. Workledger calcola automaticamente la base includendo o escludendo le voci come segue:
| Voce della retribuzione | Inclusa nella base TFR |
|---|---|
| Paga base CCNL del livello | Sì |
| Scatti di anzianità | Sì |
| Indennità di livello (babysitter ≤ 6 anni, non autosufficienti, UNI 11766) | Sì |
| Superminimi (assorbibile e non assorbibile) | Sì |
| Ferie e festività retribuite | Sì |
| Indennità di vitto e alloggio convenzionale (conviventi) | Sì, moltiplicata per i giorni di fruizione |
| Tredicesima maturata | Sì (concorre alla base) |
| Anticipi TFR già erogati | No — vengono decurtati dal TFR finale |
| Voci una tantum (rimborsi, premi straordinari) | No, salvo specifica configurazione |
| Indennità per mancata prestazione lavorativa (es. malattia non retribuita) | No |
Il dettaglio della retribuzione utile del singolo mese è visibile nel Dettaglio cedolino → sezione TFR → colonna Retribuzione utile.
Quando matura il TFR
Maturazione mensile
Il TFR matura mese per mese in proporzione alla retribuzione utile del periodo. Il calcolo è automatico in ogni cedolino — vedi Cedolino TFR → Maturazione mensile.
Regola dei 15 giorni di calendario (CCNL)
Per il CCNL del lavoro domestico, le frazioni di mese inferiori a 15 giorni di calendario non si computano come mese intero: per questi mesi non maturano TFR, ferie e tredicesima.
Tipici casi:
- Assunzione dopo il 15 del mese — il mese di assunzione non matura.
- Cessazione prima del 15 del mese — il mese di cessazione non matura.
- Sospensioni o aspettative per più di metà mese — il mese non matura.
Workledger applica la regola automaticamente e mostra l'avviso nel form di Nuovo cedolino:
"Secondo il CCNL, le frazioni di mese inferiori a 15 giorni di calendario non si computano come mese intero. Pertanto, questo mese non maturano TFR, ferie e tredicesima."
Rivalutazione ISTAT
Il TFR maturato negli anni precedenti viene rivalutato annualmente in base all'indice ISTAT del costo della vita:
Rivalutazione annua = 1,5% (fissa) + 75% dell'indice ISTAT del periodo
Esempio: se nel 2026 l'inflazione ISTAT è del 2%, la rivalutazione del TFR accumulato al 31/12/2025 sarà di 1,5% + (75% × 2%) = 3,0%.
Workledger applica la rivalutazione automaticamente al 31 dicembre di ogni anno e in occasione della liquidazione finale.
Rivalutazione ISTAT in caso di cessazione
In caso di cessazione del rapporto, la data di liquidazione del TFR incide sull'importo rivalutato:
- Cessazione entro il 15 del mese → OK liquidare il TFR nello stesso cedolino.
- Cessazione dopo il 15 del mese → conviene liquidare il TFR nel mese successivo per includere la rivalutazione ISTAT del periodo corrente.
Workledger mostra un tooltip equivalente nel form di Nuovo cedolino, opzione "Liquida TFR in questo cedolino".
Quando viene erogato
Il TFR si "trasforma" in denaro per il lavoratore in tre momenti:
| Momento | Descrizione | Procedura |
|---|---|---|
| Liquidazione finale alla cessazione | Erogazione del TFR residuo totale al termine del rapporto. È il caso "normale". | Cedolino TFR → Liquidazione alla cessazione |
| Anticipo durante il rapporto | Erogazione anticipata di una parte del TFR maturato, su richiesta del lavoratore. Max 70%. | Cedolino TFR → Anticipo TFR |
| Liquidazione mensile (opzione non CCNL) | Erogazione della quota TFR mese per mese in busta paga, anziché accantonarla. Sconsigliata. | Configurazioni → pannello TFR |
Configurazione del TFR per il rapporto
Il TFR si abilita o disabilita dal pannello Trattamento di fine rapporto (TFR) del tab Configurazioni del lavoratore. Le tre modalità:
| Stato del pannello | Effetto |
|---|---|
| Attivo + Liquidazione mensile disattivata (standard CCNL) | Il TFR matura mensilmente e si accumula. Viene erogato alla cessazione o per anticipi. |
| Attivo + Liquidazione mensile attiva | La quota TFR del mese viene erogata in busta paga ogni mese. Workledger avvisa "Non previsto dal CCNL" in arancione. |
| Disattivato | Il TFR non viene calcolato. Riservato a casi del tutto eccezionali (verificare con un consulente del lavoro). |
Liquidazione mensile — perché sconsigliarla
La liquidazione mensile non è prevista dal CCNL del lavoro domestico (art. 41). Alcuni datori la praticano per "alleggerire" il flusso di cassa, ma comporta rischi:
- Il lavoratore può rivendicare a fine rapporto l'intero TFR accantonato secondo CCNL, considerando le quote mensili come voci accessorie diverse.
- Le quote mensili possono essere riqualificate fiscalmente come retribuzione ordinaria (tassazione meno favorevole rispetto alla tassazione separata del TFR).
Consulta sempre un consulente del lavoro prima di abilitare l'opzione, e formalizza per iscritto l'accordo col lavoratore.
Trattamento fiscale del TFR
Il TFR è soggetto a tassazione separata (IRPEF con aliquota media calcolata sui redditi degli ultimi cinque anni, anziché sull'aliquota marginale dell'anno di erogazione). È un trattamento fiscale più favorevole rispetto alla retribuzione ordinaria, motivo per cui mantenere il TFR accantonato e liquidarlo a fine rapporto è generalmente preferibile per il lavoratore.
In Workledger:
- Le voci di liquidazione TFR e anticipo TFR compaiono nel cedolino come competenze dedicate.
- L'imposta sostitutiva è calcolata secondo le aliquote vigenti.
- Per la Certificazione Unica annuale, il TFR è riportato nella sezione fiscale specifica del CU.
Verifica con il consulente
Workledger calcola le quote teoriche di imposta sostitutiva ma il conguaglio in dichiarazione dei redditi del lavoratore può modificare l'importo netto definitivo (per applicazione dell'aliquota media). Per liquidazioni di TFR significative, verifica con un commercialista o consulente fiscale.
Risorse correlate
- Cedolino TFR — maturazione mensile, anticipo, liquidazione cessazione: tutte le operazioni pratiche.
- Situazione TFR — il report annuale multi-lavoratore.
- Cedolini → Dettaglio cedolino — la sezione TFR del singolo cedolino con i contatori puntuali.
- Lavoratori → Configurazioni — pannello TFR del singolo rapporto.
- Adempimenti → Cessazione rapporto — il TFR nel flusso di cessazione completo.
- Riferimenti → CCNL — art. 41 del CCNL del lavoro domestico.